Autorizzazioni

In questa pagina i termini “banca” ed “ente creditizio” sono utilizzati come sinonimi.

La BCE è l’autorità responsabile delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività bancaria nell’area dell’euro. Rientrano in tale competenza:

  • il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria, la revoca delle autorizzazioni e la valutazione delle acquisizioni di partecipazioni qualificate in enti creditizi, tre procedure note collettivamente come “procedure comuni”. Tali decisioni sono assunte dalla BCE per tutte le banche, quelle vigilate direttamente (banche significative) e quelle vigilate indirettamente (banche meno significative);
  • le verifiche dei requisiti di “professionalità e onorabilità”, con cui si accerta che i membri dell’organo di amministrazione siano idonei a svolgere la loro funzione nella banca. La BCE assume decisioni in materia di professionalità e onorabilità soltanto per le banche significative.

Elenco dei soggetti vigilati

In materia di autorizzazioni la BCE applica il corpus unico di norme dell’Autorità bancaria europea (ABE) e, ove pertinente, il diritto nazionale.

Corpus unico di norme dell’ABE

Le autorità nazionali competenti (ANC) svolgono un ruolo importante: fungono, ad esempio, da punto di contatto per le istanze di autorizzazione, partecipano ai gruppi di vigilanza congiunti (GVC) degli enti significativi e conducono la vigilanza diretta sugli enti meno significativi. La BCE collabora con il personale delle ANC al fine di assicurare un approccio coerente in materia di autorizzazioni in tutta l’area dell’euro nonché standard elevati riguardo ai principali aspetti operativi e strategici in tale ambito. Le aspettative di vigilanza sono stabilite tramite guide pubbliche.

Moduli di richiesta nazionali per le procedure di autorizzazione

Autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria

Il processo di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria alimenta la fiducia nel sistema finanziario poiché assicura che le banche dell’area dell’euro siano idonee a operare. Inoltre, tramite tale processo, soltanto le banche solide che rispettano tutti i requisiti giuridici hanno la possibilità di accedere al mercato. Ciò nonostante, il rilascio dell’autorizzazione non dovrebbe ostacolare la concorrenza, l’innovazione finanziaria o il progresso tecnologico.

Criteri

Nella valutazione delle domande di autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria, la BCE, in collaborazione con le autorità nazionali di vigilanza competenti, tiene conto di quattro aree principali:

  • ammontare, qualità, origine e composizione del capitale dell’ente creditizio richiedente
  • programma di attività, struttura organizzativa e piano industriale dell’ente creditizio richiedente
  • verifica dei requisiti di professionalità e onorabilità dell’organo di amministrazione dell’ente creditizio richiedente
  • valutazione dell’idoneità degli azionisti diretti e indiretti dell’ente creditizio richiedente

Le aree considerate sono le stesse per tutte le banche, indipendentemente dal modello imprenditoriale adottato, di tipo più tradizionale oppure fintech.

Tempistica

Di solito, dal momento in cui il richiedente presenta la domanda completa, occorrono dai sei ai dodici mesi per assumere una decisione in merito a un’autorizzazione. Ai sensi della normativa europea, una decisione deve essere adottata entro 12 mesi dalla presentazione della domanda; in alcuni casi i termini di legge nazionali applicabili sono più brevi.

Processo

Rilascio della licenza bancaria - processo Rilascio della licenza bancaria - processo

* ove applicabile
** oppure rigetto da parte dell’autorità nazionale di vigilanza

Acquisizione di partecipazioni qualificate

L’acquisizione di una partecipazione in un ente creditizio esistente deve essere autorizzata dalla BCE se si configura come una “partecipazione qualificata”, ossia se l’acquirente raggiunge una delle soglie applicabili del 10, 20, 30 o 50% oppure se tale partecipazione rende possibile l’esercizio di un’influenza notevole. Il processo di approvazione mira ad assicurare che soltanto soggetti idonei abbiano accesso come soci al sistema bancario, tutelandone così l’ordinato funzionamento.

Vigilanza: la parola agli esperti. Cos’è una partecipazione qualificata?

Criteri

La BCE, in collaborazione con le autorità nazionali di vigilanza competenti, valuta i seguenti criteri:

  • onorabilità del candidato acquirente
  • professionalità e onorabilità dei nuovi esponenti aziendali proposti dal candidato acquirente
  • solidità finanziaria del candidato acquirente
  • capacità dell’ente oggetto dell’operazione di continuare a soddisfare i requisiti prudenziali in seguito all’acquisizione
  • possibilità che l’operazione comporti attività di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, o ne accresca il rischio
Tempistica

La BCE deve decidere in merito all’autorizzazione di una partecipazione qualificata entro 60 giorni lavorativi, con un’estensione massima a 90.

Processo

Acquisizione di partecipazioni qualificate - processo Acquisizione di partecipazioni qualificate - processo

* ove applicabile
** oppure alta dirigenza, se in presenza di delega

Revoca dell’autorizzazione

La revoca di un’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria può essere avviata su iniziativa della BCE oppure dell’autorità nazionale di vigilanza competente in determinate circostanze. L’autorizzazione può essere revocata se un ente creditizio cessa le sue attività o non soddisfa più i requisiti prudenziali applicabili.

Tempistica

La tempistica dipende dalle circostanze specifiche, ad esempio se è necessaria la liquidazione di attività o l’ente creditizio ha smesso di operare.

Processo

Revoca avviata dalla BCE

Revoca avviata dalla BCE Revoca avviata dalla BCE

* ove applicabile

Revoca avviata dall’autorità nazionale di vigilanza

Revoca avviata dall’autorità nazionale di vigilanza Revoca avviata dall’autorità nazionale di vigilanza

* spesso su richiesta della banca
** ove applicabile
*** oppure alta dirigenza, se in presenza di delega

Valutazione dei requisiti di “professionalità e onorabilità”

Gli organi aziendali di un ente creditizio devono essere idonei ad assolvere le proprie responsabilità; la loro composizione deve inoltre contribuire all’amministrazione efficace dell’ente e a un processo decisionale equilibrato. Verificando la professionalità e l’onorabilità degli esponenti aziendali non solo si accresce la sicurezza e la solidità dei singoli enti creditizi, ma si rafforza l’intero settore bancario poiché aumenta la fiducia del pubblico nei confronti di chi dirige e amministra il settore finanziario dell’area dell’euro.

Criteri

La BCE considera cinque criteri nella valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità:

  • onorabilità
  • esperienza
  • conflitti di interesse e indipendenza di giudizio
  • disponibilità di tempo per il congruo espletamento delle funzioni
  • idoneità complessiva dell’organo

Quando le nomine sono parte di una procedura concernente un’autorizzazione o una partecipazione qualificata, la valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità confluisce nel giudizio generale per il rilascio dell’autorizzazione o l’acquisizione della partecipazione qualificata.

Tempistica

Si applicano i termini di legge nazionali.

Processo

Valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità Valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità

* oppure alta dirigenza, se in presenza di delega