Risposte alle domande più frequenti

... sul calcolo del contributo per le attività di vigilanza e sui recapiti del soggetto obbligato al pagamento

Cosa occorre fare per nominare il soggetto obbligato al pagamento?

Tutti gli enti creditizi tenuti a contribuzione appartenenti a un gruppo vigilato designano un unico soggetto obbligato al pagamento per conto dell’intero gruppo. La nomina avviene inviando alla BCE una notifica sottoscritta per posta ordinaria. Il termine per comunicare la designazione di un soggetto obbligato al pagamento è il 1° luglio di ogni anno, così da poterne tenere conto nell’emanazione dell’avviso di contribuzione per il successivo periodo di riferimento.

Modulo di notifica del soggetto obbligato al pagamento

Come bisogna fornire i recapiti del soggetto obbligato al pagamento?

La scadenza annuale per l’aggiornamento dei recapiti è il 1° luglio. I soggetti obbligati al pagamento che hanno già fornito i propri recapiti devono provvedere al loro aggiornamento solo in caso di variazioni. Si invita a consultare la dichiarazione sulla tutela dei dati.

I recapiti vanno comunicati esclusivamente tramite il portale online della BCE. Se nome utente e password non sono ancora pervenuti, è opportuno contattare l’unità della BCE addetta ai contributi preferibilmente via e-mail all’indirizzo SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu.

Dichiarazione sulla tutela dei dati

Come occorre procedere in caso di variazioni alla struttura del gruppo bancario intervenute dopo l’invio del modulo di notifica del soggetto obbligato al pagamento?

Se il gruppo incorpora una nuova controllata che non compariva nel modulo di notifica del soggetto obbligato al pagamento inizialmente inviato, è possibile darne comunicazione alla BCE tramite uno dei seguenti moduli:

  • un nuovo modulo di notifica che indichi tutti i soggetti vigilati appartenenti al gruppo
  • il modulo di notifica semplificato che funge da aggiornamento al modulo inizialmente trasmesso e reca il consenso scritto della nuova controllata alla nomina del soggetto obbligato al pagamento designato in precedenza.

Modulo di notifica del soggetto obbligato al pagamento

Modulo semplificato di notifica del soggetto obbligato al pagamento

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

È necessario segnalare ogni variazione della situazione della banca, come ad esempio acquisizioni, incorporazioni o revoca dell’autorizzazione? Come occorre procedere se l’avviso di contribuzione ricevuto non tiene conto di una variazione?

Una variazione della propria situazione può avere un impatto sul calcolo del contributo annuale per le attività di vigilanza. Le variazioni della situazione della banca vanno segnalate via e-mail all’unità addetta ai contributi, che ricontatterà la banca per fornire indicazioni su come procedere nel caso particolare.

Variazioni

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

Come deve procedere in merito ai contributi per le attività di vigilanza della BCE un nuovo ente creditizio individuale autorizzato all’esercizio dell’attività bancaria?

Un nuovo ente creditizio autorizzato all’esercizio dell’attività bancaria, qualora sia stabilito in un paese partecipante e non appartenga a un gruppo vigilato esistente, è tenuto a versare il contributo annuale per le attività di vigilanza. L’ammontare è calcolato in base al numero dei mesi interi durante i quali l’ente creditizio è sottoposto a vigilanza nel periodo di contribuzione.

Fornendo alla BCE i recapiti, soprattutto gli indirizzi e-mail, della persona o del servizio responsabile si otterranno poi ulteriori indicazioni.

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

Se la qualifica di una banca a fini di vigilanza cambia da soggetto meno significativo a soggetto significativo in seguito ad acquisizione da parte di un gruppo bancario significativo, ciò avrà un impatto sul suo contributo annuale per le attività di vigilanza?

Se prima dell’acquisizione da parte di un gruppo vigilato significativo il soggetto era una banca individuale meno significativa, vi potrebbe essere un impatto sul suo contributo per le attività di vigilanza. Ove, a seguito di una decisione in tal senso della BCE, la qualifica di un soggetto vigilato cambi da meno significativo a significativo, il contributo annuale per le attività di vigilanza sarà calcolato in base al numero dei mesi durante i quali il soggetto vigilato è risultato un soggetto meno significativo all’ultimo giorno del mese (articolo 7, paragrafo 2, del Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza). Se l’ammontare del contributo annuale per le attività di vigilanza si discosta dall’importo calcolato in base ai criteri summenzionati, la BCE provvederà al rimborso in favore del soggetto obbligato al pagamento del contributo o all’emissione di una fattura aggiuntiva a suo carico.

Il calcolo è effettuato al massimo livello di consolidamento nell’ambito degli Stati membri partecipanti. Pertanto, nel caso di enti creditizi facenti parte di gruppi vigilati stabiliti negli Stati membri partecipanti, si calcola e si impone un solo contributo a livello del gruppo.

Si prega di segnalare qualsiasi variazione della situazione della banca via e-mail all’unità addetta ai contributi, che valuterà il caso e ricontatterà la banca per fornire indicazioni su come procedere nello specifico.

... su come fornire i fattori per il calcolo della contribuzione

Chi deve comunicare i fattori per il calcolo della contribuzione?

Tutte le banche al massimo livello di consolidamento, vigilate dalla BCE alla data di riferimento del 31 dicembre dell’anno precedente, hanno l’obbligo di fornire i dati sui fattori per il calcolo del contributo annuale per le attività di vigilanza.

Alla BCE spetta il compito di assicurare il funzionamento efficace e coerente di tutto il Meccanismo di vigilanza unico, sia per gli enti creditizi significativi soggetti alla vigilanza diretta della BCE sia per quelli meno significativi sottoposti alla sua vigilanza indiretta. Pertanto, il contributo grava su tutte le banche vigilate.

Quando occorre presentare i dati sui fattori per il calcolo della contribuzione? A chi vanno inviati?

I soggetti obbligati al pagamento devono far pervenire questi dati alle autorità nazionali di vigilanza utilizzando i modelli allegati alla Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione.

I fattori per il calcolo della contribuzione vanno comunicati entro la fine della giornata lavorativa del 1° luglio dell’anno in corso, o entro il giorno lavorativo seguente se il 1° luglio è festivo, assumendo come data di riferimento il 31 dicembre dell’anno precedente. Gli avvisi di contribuzione sono emessi nell’ultimo trimestre dell’anno.

Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione

Istruzioni per la compilazione dei modelli dei fattori per il calcolo della contribuzione

Come bisogna comunicare i fattori per il calcolo della contribuzione?

I fattori devono essere inviati alle autorità nazionali di vigilanza utilizzando i modelli allegati alla Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione. Questi vanno compilati seguendo le istruzioni fornite, anche in relazione alle informazioni sulla dichiarazione del revisore e sui casi in cui è richiesta.

Un gruppo vigilato ha l’obbligo di escludere gli attivi delle controllate stabilite nei paesi non partecipanti e nei paesi non appartenenti all’UE?

No. Tuttavia, il Regolamento sui contributi per le attività di vigilanza prevede la possibilità di escludere gli attivi delle controllate insediate nei paesi non partecipanti e nei paesi non appartenenti all’UE. Questa opzione agevola i gruppi vigilati interessati, poiché permette di ridurre il contributo annuale per le attività di vigilanza altrimenti dovuto. Tuttavia, se l’onere del calcolo è maggiore della riduzione attesa per il contributo annuale, risulta più efficiente per il gruppo vigilato includere tali attivi.

Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza

Il contributo annuale per le attività di vigilanza è richiesto a tutte le succursali stabilite nei paesi partecipanti?

No. Il contributo annuale è richiesto solo alle succursali insediate in uno Stato membro partecipante da una banca madre stabilita in uno Stato membro non partecipante. Ad esempio, una succursale con sede in uno Stato membro partecipante come la Germania dovrà versare alla BCE il contributo per le attività di vigilanza se la banca madre è stabilita in uno Stato membro dell’UE non partecipante. La banca madre potrebbe essere sottoposta alla vigilanza dell’autorità competente (ad esempio nel Regno Unito) e quindi essere tenuta al pagamento di contributi imposti da tale autorità. Indipendentemente da tale eventualità, permane l’obbligo per la succursale stabilita nell’UE di versare alla BCE il contributo per le attività di vigilanza.

In tale contesto, si sottolinea che:

  • due o più succursali tenute a contribuzione appartenenti allo stesso ente creditizio e insediate in un unico Stato membro partecipante sono considerate come un’unica succursale;
  • succursali tenute a contribuzione appartenenti allo stesso ente creditizio e insediate in Stati membri partecipanti diversi (ad esempio Belgio e Germania) non sono considerate come un’unica succursale;
  • una succursale e una controllata insediate nello stesso Stato membro partecipante saranno soggette a due diversi contributi per le attività di vigilanza.

Chi è tenuto al pagamento del contributo?

A quale livello di consolidamento i gruppi vigilati devono presentare i fattori per il calcolo della contribuzione?

I gruppi vigilati operanti in uno o più paesi partecipanti devono trasmettere una sola dichiarazione, al più alto livello di consolidamento fra i paesi partecipanti. Sarà calcolato un unico contributo per le attività di vigilanza.

Trattamento dei gruppi bancari

Cosa succede se i fattori per il calcolo della contribuzione non sono trasmessi in tempo?

Se il soggetto obbligato al pagamento omette di comunicare i fattori per il calcolo della contribuzione, la BCE provvederà alla loro determinazione sulla base delle informazioni disponibili. La mancata trasmissione dei fattori è considerata una violazione del Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza e può dare luogo all’applicazione di sanzioni.

Resoconto sulla consultazione

Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione

Come fare per ripresentare i dati relativi ai fattori di calcolo durante il periodo a disposizione per le osservazioni?

Nei cinque giorni a disposizione per sottoporre osservazioni, è possibile ripresentare i dati relativi ai fattori di calcolo (importo complessivo dell’esposizione al rischio/attività totali) con le stesse modalità utilizzate per l’invio iniziale. I nuovi dati relativi ai fattori per il calcolo della contribuzione devono essere trasmessi all’autorità nazionale competente che potrà così valutarne la qualità prima dell’inoltro alla BCE.

Cosa contempla la Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione?

Questa decisione definisce la metodologia e le procedure per il calcolo dei due fattori, ossia l’importo complessivo dell’esposizione al rischio e le attività totali del soggetto obbligato al pagamento.

Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione

Fattori per il calcolo della contribuzione

Le succursali insediate in uno Stato membro partecipante da un ente creditizio stabilito in un paese dello Spazio economico europeo (SEE) che non sia uno Stato membro dell’UE hanno l’obbligo di fornire i fattori per il calcolo della contribuzione?

Sì. Le succursali insediate in uno Stato membro partecipante da un ente creditizio stabilito in un paese dello Spazio economico europeo (SEE) che non sia uno Stato membro dell’UE (ovvero con sede in Norvegia, Lichtenstein o Islanda) sono sottoposte alla vigilanza della BCE (indiretta nel caso degli enti meno significativi). In base alla loro significatività, tali succursali sono soggette alla vigilanza diretta della BCE oppure dell’autorità nazionale competente. Pertanto hanno l’obbligo di fornire i fattori di calcolo alla BCE, che li utilizzerà per determinare i contributi annuali per le attività di vigilanza.

Regolamento quadro sull’MVU

Una banca che si è fusa con un’altra banca il 1° gennaio 2017 è tenuta a fornire i fattori di calcolo con data di riferimento 31 dicembre 2016?

No. L’obbligo non sussiste. I soggetti obbligati al pagamento sono tenuti a presentare all’autorità nazionale competente i fattori di calcolo con data di riferimento 31 dicembre dell’anno precedente ai fini della determinazione dei contributi annuali per le attività di vigilanza. L’obbligo di fornire i fattori di calcolo vige soltanto per i soggetti obbligati al pagamento esistenti durante il periodo per il quale occorre calcolare il contributo per le attività di vigilanza, ovvero per almeno un mese intero del periodo di contribuzione pertinente, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza. Di conseguenza, un soggetto obbligato al pagamento che cessi di essere un soggetto vigilato il 1° gennaio 2017 non è tenuto a fornire i fattori di calcolo all’autorità nazionale competente.

Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza

Regolamento quadro sull’MVU

Nel caso di una succursale tenuta a contribuzione che abbia posto fine alla sua attività commerciale e sia stata chiusa il 1° aprile 2017, occorre fornire i fattori di calcolo con data di riferimento 31 dicembre 2016?

Sì. Ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento sui contributi per le attività di vigilanza, ove un soggetto vigilato sia soggetto a vigilanza solo per una parte del periodo di contribuzione, il contributo annuale per le attività di vigilanza è calcolato in base al numero dei mesi interi del periodo di contribuzione durante i quali il soggetto è sottoposto a vigilanza. In quanto soggetto vigilato durante il periodo di contribuzione 2017, la succursale tenuta a contribuzione continua a essere obbligata a fornire i fattori di calcolo con data di riferimento 31 dicembre 2016 ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 4, del Regolamento sui contributi per le attività di vigilanza, al fine di agevolare la determinazione del contributo dovuto. Nel caso in oggetto sarà calcolato un contributo per le attività di vigilanza per il periodo gennaio-marzo 2017.

Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza

Quando comunicano le proprie attività totali, le succursali tenute a contribuzione devono fornire dati statistici?

Sì. Le attività totali segnalate devono corrispondere al valore totale delle attività di cui all’articolo 51, paragrafo 5, del Regolamento quadro sull’MVU, in conformità dell’articolo 7, paragrafo 2, della Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione. Pertanto, la succursale di un ente creditizio stabilito in uno Stato membro non partecipante deve comunicare alla BCE le attività totali calcolate sulla base dei dati statistici segnalati ai sensi del Regolamento (UE) n. 1071/2013.

È necessaria la verifica di un revisore per le succursali tenute a contribuzione?

Sì. Un revisore deve certificare le attività totali di una succursale tenuta a contribuzione calcolate sulla base di dati statistici che vengono segnalati ai sensi del Regolamento (UE) n. 1071/2013 della Banca centrale europea (BCE/2013/33). Il revisore esterno deve certificare le attività totali della succursale tenuta a contribuzione effettuando un’appropriata verifica del suo bilancio, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 2, lettera c), della Decisione della BCE sui fattori per il calcolo della contribuzione. Questo obbligo deve essere soddisfatto tramite conferma da parte di un revisore che il calcolo delle attività totali si basa sulle procedure stabilite.

... su come pagare il contributo per le attività di vigilanza

Perché non è pervenuto l’avviso di contribuzione?

La BCE emette un avviso di contribuzione elettronico tramite il suo portale online per ciascun soggetto obbligato al pagamento. L’emissione è prevista per l’ultimo trimestre di ogni periodo di contribuzione o anno civile. Un’e-mail di notifica automatica inviata all’indirizzo e-mail fornito tramite il portale online della BCE informerà della pubblicazione della relativa comunicazione (avviso di contribuzione, sollecito o lettera di notifica degli interessi di mora).

Se in questo arco temporale l’avviso di contribuzione non è pervenuto, è opportuno contattare via e-mail l’unità addetta ai contributi.

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

Cosa fare in caso di difficoltà a reperire le informazioni di pagamento nonostante sia stato già ricevuto un avviso di contribuzione (un sollecito o una lettera di notifica degli interessi di mora)?

Le informazioni di pagamento si trovano sempre sulla seconda pagina del rispettivo documento. Nel caso in cui sia necessaria un’ulteriore conferma delle informazioni di pagamento si prega di contattare via e-mail l’unità addetta ai contributi.

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

È necessario conoscere la partita IVA (un codice fiscale) della BCE per poter procedere al pagamento del contributo per le attività di vigilanza?

Il contributo per le attività di vigilanza è esente da IVA in quanto è considerato un onere pubblico ai sensi dell’articolo 13 della Direttiva 2006/112/CE sull’IVA. La BCE, in quanto istituzione dell’UE, non è soggetta all’obbligo di registrazione ai fini dell’IVA o dell’imposta sui redditi d’impresa e non possiede pertanto un numero identificativo d’imposta.

Come ci si comporta qualora dall’autorità nazionale di vigilanza giunga un avviso di riscossione di contributi per le attività di vigilanza?

Le autorità nazionali svolgono un ruolo importante ai fini della vigilanza bancaria esercitata nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico.

I costi sostenuti per tali attività non sono tuttavia considerati nel calcolo del contributo da versare alla BCE. Ciò significa che le autorità nazionali di vigilanza mantengono la facoltà di riscuotere contributi conformemente al diritto nazionale.

Autorità nazionali di vigilanza

Cosa occorre fare se si riceve un avviso di contribuzione da parte del Comitato di risoluzione unico?

La BCE è competente soltanto per il Meccanismo di vigilanza unico, non per il Meccanismo di risoluzione unico. La BCE e il Comitato di risoluzione unico (Single Resolution Board, SRB) sono organismi indipendenti. I quesiti relativi alla fatturazione dell’SRB vanno indirizzati ai suoi referenti o direttamente alle autorità nazionali di risoluzione delle crisi.

Meccanismo di risoluzione unico

È possibile liquidare il contributo per le attività di vigilanza mediante addebito diretto?

Sì. La BCE raccomanda infatti l’addebito diretto SEPA, che assicura il pagamento tempestivo del contributo, evitando quindi l’applicazione di interessi di mora. Se si opta per questo metodo di pagamento, è possibile inserire le coordinate bancarie tramite il portale online e stampare il mandato di addebito diretto.

Come procedere in caso di errore nell’avviso di contribuzione?

Per segnalare un potenziale errore di fatto nell’avviso di contribuzione o porre qualsiasi altro quesito di carattere generale, occorre rivolgersi all’unità addetta ai contributi.

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

Resta salvo il diritto del soggetto obbligato al pagamento di presentare ricorso alla Commissione amministrativa del riesame contro l’avviso di contribuzione. Il ricorso va inoltrato entro un mese dalla ricezione dell’avviso.

Commissione amministrativa del riesame

Le decisioni assunte dalla BCE nell’esercizio dei compiti di vigilanza possono anche essere impugnate dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Resoconto sulla consultazione

Cosa succede se il contributo non è versato entro il termine previsto?

In caso di pagamento parziale o mancato pagamento, la BCE ha titolo ad applicare interessi giornalieri sull’ammontare non versato del contributo per le attività di vigilanza.

Gli interessi, calcolati su base annua, maturano a un tasso corrispondente a quello applicato alle operazioni di rifinanziamento principali della BCE maggiorato di 8 punti percentuali, a decorrere dalla data di esigibilità del pagamento fino al giorno antecedente la data di accreditamento dell’importo dovuto sul conto bancario della BCE.

Regolamento della BCE sui contributi per le attività di vigilanza

... sui problemi tecnici relativi al portale online

Cosa fare se la password per il portale online non funziona?

La password può essere reimpostata cliccando su “Request new password”; occorre quindi inserire il proprio nome utente e indirizzo di posta elettronica. Se i problemi persistono si prega di inviare un’e-mail al supporto tecnico.

SSM.SupervisoryFees@ecb.europa.eu

Come procedere in caso di difficoltà a visualizzare o modificare le informazioni nel portale online?

Il portale online è compatibile solo con i seguenti browser: Internet Explorer (versione 9 o superiore), Google Chrome e Firefox. Se i problemi tecnici persistono nonostante si utilizzi uno di questi browser, è opportuno contattare per e-mail il supporto tecnico.

SSM.SupervisoryFees@ecb.europa.eu

Come bisogna procedere se dopo avere inserito l’IBAN per l’addebito diretto si riceve il messaggio “bank does not exist”?

In questo caso si prega di inviare un’e-mail all’unità addetta ai contributi copiando la schermata dell’errore e/o l’IBAN pertinente. L’unità addetta ai contributi aggiungerà il codice della banca al sistema della BCE e chiederà all’utente di reinserire l’IBAN nel portale online.

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

Se si aggiunge più di un indirizzo e-mail nel portale online, le notifiche sui contributi saranno inviate a tutti gli indirizzi?

No. Le notifiche sui contributi sono inviate solo all’indirizzo e-mail selezionato come preferito (“preferred”). Per verificare le preferenze ed eventualmente modificarle basta accedere al portale online. I soggetti che non abbiano ricevuto alcuna notifica sono pregati di contattare via e-mail l’unità della BCE addetta ai contributi.

SSM-fee-enquiries@ecb.europa.eu

Come fare per utilizzare il portale online nella propria lingua e non soltanto in inglese?

Il portale online della BCE è disponibile soltanto in inglese. Dopo avere effettuato l’accesso al portale l’utente potrà visualizzare, sullo schermo in basso a destra, un manuale che fornisce la traduzione di tutte le schermate del portale online nelle lingue dell’area dell’euro.

Inoltre, ogni e-mail di notifica riguardante la pubblicazione di un nuovo documento sul portale è accompagnata da un link alla traduzione.

Anche le traduzioni dei modelli per l’avviso di contribuzione e per l’addebito diretto SEPA sono disponibili in tutte le lingue dell’area dell’euro nel sito della BCE dedicato alla vigilanza bancaria.

Modello di avviso di contribuzione per il 2016

Modello di mandato per addebito diretto SEPA (SDD Core)

Per ulteriori informazioni si prega di contattare direttamente l’unità della BCE addetta ai contributi.