COMUNICATO STAMPA

La BCE pubblica una guida concernente la valutazione dell’ammissibilità dei sistemi di tutela istituzionale

12 luglio 2016
  • La BCE mira ad assicurare coerenza, efficacia e trasparenza riguardo alla politica di vigilanza che sarà applicata nella valutazione dei sistemi di tutela istituzionale.
  • La guida è divulgata a conclusione di un processo di consultazione pubblica.

La Banca centrale europea (BCE) ha oggi pubblicato la Guida della BCE sull’approccio per il riconoscimento dei sistemi di tutela istituzionale (institutional protection schemes, IPS) a fini prudenziali. Il documento mira ad assicurare coerenza, efficacia e trasparenza riguardo alla politica di vigilanza che sarà applicata nella valutazione degli IPS. La guida è divulgata a conclusione di un processo di consultazione pubblica.

Secondo la definizione fornita nel regolamento sui requisiti patrimoniali (Capital Requirements Regulation, CRR), un IPS è un accordo di responsabilità contrattuale o previsto dalla legge, stipulato da un gruppo di banche, che tutela gli enti partecipanti e soprattutto ne garantisce la liquidità e la solvibilità. Il riconoscimento di un IPS comporta che alcuni requisiti prudenziali previsti per le singole banche non si applichino parimenti agli enti che sono membri dell’IPS, secondo modalità analoghe a quelle adottate nel trattamento dei soggetti appartenenti a un gruppo bancario consolidato. Tale trattamento può giustificarsi soltanto se sono soddisfatti i requisiti di legge, ad esempio riguardo alla capacità dell’IPS di fornire supporto ai membri in situazione di difficoltà.

La guida delinea l’approccio che la BCE seguirà nel valutare il rispetto di tali requisiti. La decisione definitiva riguardo al riconoscimento in quanto IPS sarà adottata caso per caso, in base ai criteri enunciati nella guida della BCE.

La versione finale della guida tiene conto dei commenti presentati dalle parti interessate nel contesto della consultazione. I commenti, unitamente a un resoconto della consultazione (Feedback Statement), sono stati altresì pubblicati nel sito Internet della BCE dedicato alla vigilanza bancaria.

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