COMUNICATO STAMPA

La BCE determina i contributi complessivi per le attività di vigilanza per l’anno 2016

28 aprile 2016
  • I contributi per le attività di vigilanza dovuti dalle banche per il 2016 ammontano a 404 milioni di euro.
  • Le 129 banche significative copriranno l’88,4% dei contributi, mentre le 3.200 banche meno significative il restante 11,6%.
  • I contributi riflettono un’analisi approfondita dell’esperienza maturata dalla BCE nel primo anno di esercizio dei propri compiti di vigilanza.

La Banca centrale europea (BCE) ha stimato che per il 2016 i costi complessivi collegati ai propri compiti di vigilanza prudenziale del sistema bancario saranno pari a 404 milioni di euro, importo superiore del 23,9% rispetto all’ammontare fatturato nel 2015.

Le spese sono costituite principalmente dai costi diretti sostenuti dalle direzioni generali di vigilanza bancaria della BCE e dal Segretariato del Consiglio di vigilanza in relazione alle loro attività. A seguito di un’analisi approfondita dell’esperienza maturata nel primo anno di assolvimento dei propri compiti di vigilanza, la BCE ha deciso che le risorse destinate a tale funzione si sarebbero dovute incrementare. Di conseguenza, tenuto conto anche delle azioni rivolte a specifiche aree che richiedono ulteriore attenzione da parte dell’autorità di vigilanza, emergono maggiori costi per l’attuazione delle priorità di vigilanza fissate all’inizio del 2016.

L’aumento del numero del personale della BCE addetto alla vigilanza bancaria nel 2016 è pari a 160 unità equivalenti a tempo pieno. Ci si attende che per il 2017 saranno necessarie nuove assunzioni, sebbene in misura minore. Le esigenze aggiuntive di risorse umane comportano inoltre un lieve incremento della spesa per gli stabili. Ulteriori costi supplementari derivano poi dal coinvolgimento della BCE nella conduzione della prova di stress biennale dell’Autorità bancaria europea e dall’analisi mirata dei modelli interni.

Dal novembre 2014 la BCE sta potenziando progressivamente le proprie strutture organizzative sulla base di stime molto prudenti delle risorse necessarie, tenendo in considerazione la possibilità di dover apportare modifiche nel tempo. Secondo le attese, l’importo delle spese annue complessive di vigilanza della BCE si stabilizzerà nel medio termine.

I contributi di vigilanza per singola banca saranno determinati in base alla rilevanza e al profilo di rischio di ciascun soggetto, utilizzando i fattori annuali per il calcolo della contribuzione forniti da tutti gli enti vigilati con riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente. Il contributo, fissato al massimo livello di consolidamento nell’ambito degli Stati membri partecipanti al Meccanismo di vigilanza unico, è ottenuto dalla somma della componente costituita dal contributo minimo per tutte le banche, basato sul 10% dell’importo da recuperare, e della componente variabile del contributo ai fini della ripartizione della quota residua pari al 90% dei costi. Per gli enti significativi più piccoli, con attivi totali inferiori a 10 miliardi di euro, il contributo minimo è dimezzato.

Le banche riceveranno i rispettivi avvisi di contribuzione a ottobre 2016.

Per eventuali richieste gli organi di informazione sono invitati a contattare Ronan Sheridan (tel. +49 69 1344 7416).

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