COMUNICATO STAMPA

La vigilanza bancaria della BCE raccomanda una politica di distribuzione dei dividendi prudente e annuncia l’analisi della remunerazione variabile

29 gennaio 2015

EMBARGO

Divieto di diffusione fino alle ore 10.00 (ora dell’Europa centrale) di giovedì 29 gennaio 2015
  • Le banche dovrebbero adottare una politica di distribuzione dei dividendi conservativa che tenga conto delle difficili condizioni economiche e finanziarie correnti.

  • Le banche che hanno registrato una carenza patrimoniale residua a seguito della valutazione approfondita del 2014 non dovrebbero distribuire dividendi.

  • Le banche devono continuare a rafforzare la base patrimoniale al fine di rispettare i requisiti del 2019.

  • La vigilanza bancaria della BCE annuncia l’esame della remunerazione variabile delle banche

Oggi la vigilanza bancaria della BCE ha indirizzato alle banche una raccomandazione riguardante le politiche di distribuzione dei dividendi per l’esercizio finanziario 2014, nell’ambito del suo obiettivo di rafforzare la sicurezza e la solidità del sistema bancario dell’area dell’euro. Agli enti creditizi è stato inoltre comunicato che la remunerazione variabile sarà oggetto di un’analisi dettagliata nei prossimi mesi.

Le raccomandazioni sui dividendi fanno seguito alla valutazione approfondita, l’ampio esame condotto di recente sui bilanci delle maggiori banche al fine di rafforzare la fiducia del pubblico nel settore bancario. Esse si inseriscono in un contesto macroeconomico e finanziario difficile che esercita pressione sulla redditività degli enti creditizi e sulla loro capacità di consolidare la propria base di capitale.

Danièle Nouy, Presidente del Consiglio di vigilanza della BCE, ha affermato: “Le banche dovrebbero adottare politiche sui dividendi incentrate su ipotesi conservative e prudenti che permettano loro, dopo ogni distribuzione, di rispettare pienamente gli attuali requisiti di capitale e di prepararsi all’osservanza di standard patrimoniali più elevati.”

La BCE si è rivolta direttamente agli enti creditizi significativi formulando specifiche raccomandazioni sul pagamento di dividendi nel 2015 per l’esercizio finanziario 2014. La BCE ha anche richiesto alle autorità di vigilanza nazionali di applicare tali raccomandazioni agli enti meno significativi sottoposti alla loro vigilanza diretta.

Le banche, che sono già tenute a soddisfare determinati livelli di capitale previsti dal regolamento e dalla direttiva sui requisiti patrimoniali (Capital Requirements Directive IV, CRD IV), devono allo stesso tempo continuare a prepararsi per la tempestiva e completa attuazione della CRD IV (dopo l’applicazione delle disposizioni transitorie) entro il 1° gennaio 2019.

La BCE ha quindi adottato un approccio basato sul rischio nella suddivisione degli enti creditizi in tre categorie.

  • Le banche che soddisfano i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2014 e che hanno già attuato pienamente (“fully loaded”) i rispettivi coefficienti (requisiti a gennaio 2019) dovrebbero distribuire i dividendi in modo conservativo, affinché siano in grado di continuare a rispettare tutti i requisiti, anche nell’eventualità di un deterioramento delle condizioni economiche e finanziarie.

  • Le banche che soddisfano i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2014, ma che non hanno ancora attuato pienamente i rispettivi coefficienti (requisiti a gennaio 2019) dovrebbero distribuire i dividendi in modo altrettanto conservativo, ma solo nella misura in cui sia garantito il percorso verso la piena attuazione dei coefficienti richiesti.

  • Le banche che a seguito della valutazione approfondita del 2014 hanno registrato una carenza patrimoniale residua o l’inosservanza dei requisiti patrimoniali non dovrebbero in linea di principio distribuire dividendi.

Le banche che ricorrano a politiche di distribuzione dei dividendi non in linea con la raccomandazione della BCE sono tenute a fornire informazioni aggiuntive e motivazioni dettagliate, unitamente ai programmi attraverso i quali intendano conseguire la piena attuazione dei propri coefficienti. La vigilanza bancaria della BCE valuterà la documentazione pervenuta e, se necessario, adotterà decisioni sui singoli casi nell’ambito del processo di revisione e valutazione prudenziale (Supervisory Review and Evaluation Process, SREP), cosiddette “decisioni dello SREP”.

A latere, la BCE ha comunicato alle banche l’avvio di un’analisi approfondita sulla politica in merito alla remunerazione variabile. Nel corso di tale valutazione, la BCE terrà conto della situazione patrimoniale degli enti creditizi poiché la remunerazione variabile dovrebbe essere coerente con la capacità della banca di detenere una solida base di capitale.

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