La BCE impone il pagamento di un contributo annuale a tutti i soggetti vigilati al fine di coprire i costi connessi alla vigilanza bancaria.
I contributi annuali complessivi sono calcolati sulla base dei costi effettivamente sostenuti, noti successivamente alla data di chiusura del bilancio della BCE per l’anno di riferimento. Pertanto l’importo complessivo dei contributi annuali e la relativa decisione della BCE saranno pubblicati a marzo dell’anno successivo, contestualmente al Rapporto annuale della BCE sulle attività di vigilanza.
Il contributo per il 2021 sarà richiesto nel secondo trimestre del 2022.
Il capitolo 6 del Rapporto annuale della BCE sulle attività di vigilanza riporta informazioni sulle spese effettive e sulle risorse umane destinate ai compiti di vigilanza e descrive il quadro di riferimento per i contributi del periodo in oggetto. Presenta inoltre l’importo stimato dei costi annuali per il successivo periodo di contribuzione.
Rapporto annuale della BCE sulle attività di vigilanza
L’importo complessivo dei contributi annuali copre le spese sostenute dalla BCE in relazione ai propri compiti di vigilanza nel periodo di contribuzione, ossia per uno specifico anno. Comprende:
Le spese annuali della BCE per la vigilanza bancaria consistono soprattutto dei costi direttamente connessi ai compiti di vigilanza di seguito elencati.
Sono ricompresi anche i costi indirettamente collegati ai compiti di vigilanza della BCE, concernenti i servizi condivisi prestati dalle funzioni di supporto della BCE (ad esempio per quanto riguarda gli stabili, la gestione delle risorse umane e i servizi informatici).
L’ammontare complessivo dei contributi richiesti dalla BCE deve coprire, ma non superare, le spese da essa sostenute nel relativo periodo di contribuzione per l’assolvimento delle sue funzioni di vigilanza. Fino al periodo di contribuzione 2019 compreso, l’importo richiesto dalla BCE si basava sulla stima dei costi per un dato periodo, dando luogo a una differenza positiva o negativa tra l’importo riscosso e le spese effettivamente sostenute. Tale differenza veniva rispettivamente dedotta o sommata nel calcolo dell’ammontare complessivo dei contributi annuali per l’anno successivo. Pertanto, sebbene i contributi per il 2020 siano stati richiesti in base ai costi effettivi rilevati, la differenza positiva relativa al periodo di contribuzione 2019 è stata in ogni caso dedotta dai contributi per il 2020.
A fine 2019 le spese sostenute dalla BCE per i compiti di vigilanza ammontavano a 537,0 milioni di euro, un importo inferiore del 4% rispetto alla stima delle spese annuali. L’avanzo risultante, pari a 22,0 milioni di euro, è stato dedotto dall’importo totale riscosso nel 2020.
A decorrere dal periodo di contribuzione 2021 non si determineranno più differenze positive o negative.
Ogni ente o gruppo vigilato è tenuto a corrispondere un contributo per l’anno o per i mesi in cui è sottoposto a vigilanza. Se intervengono variazioni nella situazione di una banca o di un gruppo bancario dopo che la BCE ha predisposto il relativo avviso di contribuzione, si terrà conto della rettifica nel calcolo dell’importo complessivo dei contributi annuali per il successivo periodo di contribuzione. Tali variazioni includono l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria di nuovi soggetti vigilati, la revoca dell’autorizzazione oppure il cambiamento della classificazione di una banca da significativa a meno significativa o viceversa.
La BCE adotta tutte le misure necessarie alla riscossione dei contributi per le attività di vigilanza dagli enti e dai gruppi vigilati. Gli interessi di mora sui ritardi di pagamento e gli importi che non è stato possibile riscuotere sono considerati ai fini della determinazione dell’ammontare complessivo dei contributi annuali per l’anno successivo.
Altre rettifiche ascrivibili a un rimborso netto di 1,0 milione di euro sono state incluse nel contributo annuale per il 2020.
Per il periodo di contribuzione 2020, l’importo complessivo dei contributi annuali per le attività di vigilanza ammontava a 514,3 milioni di euro (cfr. la tavola seguente), con una diminuzione di 61,7 milioni rispetto al totale richiesto nel 2019, pari a 576,0 milioni di euro.
| Totale riscosso | Periodo di contribuzione 2020 |
Periodo di contribuzione 2019 |
Periodo di contribuzione 2018 |
|---|---|---|---|
| Contributo complessivo per le attività di vigilanza* | 514,3 | 576,0 | 474,8 |
| Spese effettive | 535,3 | 559,0 | 502,5 |
| Risultato positivo/negativo dal periodo di contribuzione precedente | -22,0 | 15,3 | -27,9 |
| Altre rettifiche | 1,0 | 1,7 | 0,2 |
* Tutti gli importi sono espressi in milioni di euro. L’eventuale discrepanza fra il totale e la somma dei singoli importi è dovuta agli arrotondamenti.
La diminuzione delle spese nel 2020 è connessa agli effetti della pandemia di coronavirus (COVID-19) sulle attività di vigilanza. Ulteriori dettagli sui contributi per la vigilanza bancaria nel 2020 e sulle prospettive per il 2021 sono illustrati nel capitolo 6 del Rapporto annuale della BCE sulle attività di vigilanza 2020.
L’importo riscosso attraverso i contributi annuali dipende dalla classificazione degli enti creditizi o gruppi bancari vigilati in significativi o meno significativi e, quindi, dall’intensità dell’azione di vigilanza assolta dalla BCE nei confronti degli enti.
Contributi 2020 per gli enti significativi |
Contributi 2020 per gli enti meno significativi |
Totale |
|
|---|---|---|---|
| Contributo complessivo per le attività di vigilanza* | 476,5 | 37,8 | 514,3 |
| Stima delle spese annuali | 499,1 | 36,2 | 535,3 |
| Riporto del risultato positivo/negativo | -23,1 | 1,1 | -22,0 |
| Altre rettifiche | 0,5 | 0,5 | 1,0 |
* Tutti gli importi sono espressi in milioni di euro. L’eventuale discrepanza fra il totale e la somma dei singoli importi è dovuta agli arrotondamenti.